Robe da chiodi

Perché penso, come ha detto qualcuno, che la storia dell’arte liberi la testa

La Sagrada Família, con punto interrogativo

with 3 comments

sagrada-familia-barcelona3Finire o non finire la Sagrada Família di Gaudì? La Spagna, dopo un  appello lanciato da 400 personalità, torna a dividersi. Proviamo a ragionare.

Le ragioni del sì: il popolo la vuole finita; le cattedrali sono sempre state dei cantieri interminabili, portati avanti per generazioni; mai nessun progetto è stato fedele alla lettera ai disegni originali; l’unità formale della Sagrada è comunque garantita dall’intuizione fantasmagorica del suo creatore; non terminarla comporta che la Sagrada non diventi un luogo pienamente di culto e quindi sia ridotta a mero santuario della curiosità; la Sagrada è uno di quei misteriosi “giganti” spuntati senza ragioni apparenti a rendere ultimamente visibile la fede in stagioni di oscurità.

Le ragioni del no: inutile erigere cattedrali per poi trovarsele vuote causa devastante secolarizzazione; il cantiere così come viene condotto è una caricatura di quella che era l’idea originaria di Gaudì; la parte nuova della Sagrada ha sempre più l’aria di un prefabbricato; ciò che nella mente creativa di Gaudì era intrico di mistero, rischia di ridursi a esoterismo spicciolo; la grandezza della Sagrada consiste nella sua drammatica incompiutezza; la cattedrale di Gaudì è un’opera moderna e quindi frutto di un genio tutto individuale: inutile inventarsi la retorica neo medioevale del cantiere corale. (C’è chi dice: anche la cupola di San Pietro venne progettata da Michelangelo ma finita da Giacomo Della Porta, con relativo ritocco dell’idea del genio. Ma il paragone non tiene: là Michelangelo aveva dettato un “verbo” implacabile, capace di plasmare il cervello e la visione di chiunque veniva dopo di lui. Qui Gaudì è un grande isolato. Un genio assolutamente eccentrico rispetto al corso della storia. Nel 1929, appena tre anni dopo la sua morte, a Barcellona, Mies Van der Rohe costruiva il Padiglione tedesco, l’architettura più radicalmente antitetica a Gaudì che si potesse immaginare).

Timidamente: io oso stare dalla parte del no.

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Written by giuseppefrangi

dicembre 17, 2008 a 12:52 am

3 Risposte

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  1. Concordo per il no… Forse perchè amo da quando ero bambina quel genio visionario di Gaudì e mi sembra che qualsiasi cosa stoni accanto alle sue architetture fantastiche!

    Serena

    dicembre 17, 2008 at 12:57 pm

  2. Io invece, forse ancora più timidamente, oso stare dalla parte del si. Senza l’esperienza visibile della bellezza, e di una bellezza compiuta, la secolarizzazione sarebbe ancora peggiore di quanto è adesso.

    Giovanni

    gennaio 1, 2010 at 5:04 pm

  3. Anch’io propendo per il “si”. Gaudi voleva un luogo per la preghiera della gente: spero che il suo sogno si avveri pienamente.

    Giuseppe Crippa

    giugno 2, 2010 at 9:59 pm


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