Robe da chiodi

Perché penso, come ha detto qualcuno, che la storia dell’arte liberi la testa

Quegli sms da Casale. Ovvero storia dell’arte a briglie sciolte

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portaleIn coda al catalogo della bella mostra aperta in queste settimana a Casale (Il portale di Santa Maria di Piazza e la scultura del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia, sino al 28 giugno 20009 presso il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi ex convento di Santa Croce, via Cavour 5; catalogo Officina libraria),  i curatori hanno avuto un’idea curiosa: hanno raccolto, come si trattasse di brevi sms, i pensieri e gli spunti emersi durante i mesi di lavoro collettivo su questo progetto. Alcuni hanno attinenza con opere e personaggi incontrati, altri invece sono “sms” estemporanei, a volte anche  velenosi, quasi sempre riferiti al mondo della critica d’arte. La trovata oltre che divertente è istruttiva perché lascia trapelare i processi mentali e le dialettiche che sottostanno al cantiere di una mostra costruita davvero con un’azione di squadra.

Qualche esempio: Giovanni Antonio Amedeo non stava simpatico al gruppo. Ecco l’sms di mt (Marco Tanzi): «A volte era un infame. Metteva in opera geniali monumenti non sempre suoi. E poi li firmava. Però, a riprenderlo da zero, si dovrebbe dire della sua vera grandezza». E quello di ga (Giovanni Agosti): «Da giovane era meglio. Come quasi tutti». Tra gli sms estemporanei, sentite questo di js (Jacopo Stoppa): «Campomorto: per entrare in chiesa chiedere alla signora Isolina. Cucina anche le rane, quelle piccole di fosso, non quelle cinesi: ci sono anche in Prima della rivoluzione».
Poi le frecciate a firma collettiva: «Cosa pensare quando un volume del Ministero dei Beni culturali sulla Certosa di Pavia, appena pubblicato, si apre con una citazione in esergo firmata “Alessandro Manzoni, Per le vie, 1881”; vedi alla voce Verga Giovanni» (per completezza, alla voce Verga scopriremo che il brano non è tratto da Per le vie. E comunque Per le vie è del 1883)… Buon divertimento.

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Written by giuseppefrangi

maggio 28, 2009 a 2:22 pm

Una Risposta

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  1. Vero, la citazione del volumone sulla Certosa non è tratta da Manzoni, ma da un pezzo manzoniano di Verga, l’inizio di “I dintorni di Milano”.
    Un abbaglio davvero stupendo! Grazie per la segnalazione.

    sergio

    maggio 28, 2009 at 6:56 pm


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